Mal d’amore: riprendersi dopo la fine di una relazione

I benefici della Psicoterapia

Cinque le tappe che portano alla ricostruzione:

  • il tempo della sofferenza
  • il tempo della paura e del caos
  • il tempo dei bilanci
  • il tempo del girare pagina
  • il tempo di (nuove) occasioni felici

Le attraversiamo insieme, i miei pazienti ed io, con l’obiettivo di portare consapevolezza, di rivedere aspettative non realistiche, atteggiamenti e modi di fare negativi, comportamenti distruttivi che possono aver portato all’insuccesso nella relazione.

La psicoterapia aiuta anche ad impedire che il bisogno d’amore e di essere amati non vada a dare luogo ad una dinamica di dipendenza e controdipendenza emotiva, spesso causa principale dell’incrinarsi della relazione una volta terminata la fase della “luna di miele”.

La psicoterapia aiuta ad imparare a stare bene con se stessi e a divenire più autonomi: una nuova storia non deve essere   il “tappa-buchi” di un vuoto emotivo né servire ad allontanare un vissuto negativo  della solitudine , una nuova storia è un “plus” che arricchisce la propria vita.

“La tristezza vola via sulle ali del tempo”

(Jean de la Fontaine)

I benefici dell’Ipnosi:

“Non riesco a dimenticare una storia ormai finita da anni. Mi assalgono senza motivo ricordi di cose fatte assieme, momenti teneri e anche momenti dolorosi. È come se all’improvviso io mi ritrovassi li, indietro nel tempo e nello spazio”.

Quando la persona non dimentica e non lascia andare neppure i particolari di una relazione definitivamente chiusa, la sua mente e il suo cuore sono paralizzati e congelati, ancorati a radici che non danno più nutrimento.

La trance e il linguaggio ipnotico sono un potente strumento che utilizzo non solo per ricordare, come avviene nell’ipnosi regressiva, ma anche per dimenticare e per indurre uno stato della mente proattivo, disposto a ripartire.

Le tecniche da utilizzare variano a seconda del tipo di persona che ho difronte e dell’origine del problema.

Un esempio: una mia paziente non riesce a dimenticare i particolari di una storia d’amore finita da tre anni: riemergono quando è a cena con un’altra persona, non la lasciano libera di rilassarsi e di essere empatica con il nuovo partner. A mò di fantasmi i ricordi ogni tanto compaiono per poi andarsene via e ritornare, senza apparente motivo, in altre occasioni. Questa competenza minuziosa della sua memoria la utilizzo durante l’ipnosi per aiutarla a costruire con l’immaginario una nuova storia, durante la costruzione tutti i dettagli possibili vengono messi a fuoco, sia che si tratti di odori, di sapori, di immagini, di suoni. La aiuto a vivere questo scenario con il cuore, con la mente, con la pancia, elicitando emozioni, sensazioni, vissuti. La persona entra così in un nuovo film, animato, vivido, attuale e ne diviene la protagonista. Non è dunque più il ricordo che annebbia la mente, rendendola impotente e passiva, ma l’immaginario che attraverso sensazioni e immagini nuove la arricchisce e la ossigena. 

In ogni caso l’ipnosi di nuova generazione non dice più in tono autoritario alla persona “la tua mente dimenticherà” ma bensì dice “tu puoi dare a te stesso il permesso interno di dimenticare e di riporre ricordi che non ti servono più in un cassetto remoto dove resteranno ben custoditi senza dover per forza scomparire”.

Tu puoi dimenticare di ricordare oppure ricordare di dimenticare”

(Milton Erickson)